Sergio - Maggio 2002

~~~~ Amore - Kærligheden - Love ~~~~~


L'avventura amoroso

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Storia di un'eritema solare con effetti drastici

Durante le vacanze estive nel 1989 sono partita per l'isola di Jersey nella Manica.

Il mio intento principale era quello di prendere "due fave con un piccione": Imparare meglio la lingua inglese e lavorare in un buon ristorante.
Non è andata così.

I primi giorni ho goduto il clima caldo e soleggiato dell'isola - con effetti disastrosi: Un caso espolsivo di eritema solare.
Il viso ed il resto del corpo erano gonfi e presentavo pustole ovunque.

Il consiglio del Pronto Soccorso era quello di non uscire dall'alba al tramonto, ma campeggiando in una tenda monoposto risultava molto complicato.
L'unico posto vivibile era la piscina del campeggio, ma contrariamente a quello che pensavo la sitazione non migliorava, anzi assomigliavo sempre più ad un strano incrocio fra l"Uomo Elefante" e "La Mosca". (Ricordate i film?)

La sera cercavo lavoro, ma dopo poco tempo dovevo riconoscere che il mio aspetto mi impediva di essere assunta ovunque.

Torno a Aarhus in Danimarca.

Essendo il mio appartamento subaffittato, ho dovuto chiedere ospitalità ad un'amica. Nei seguenti giorni, al riparo dal sole nel appartamento di Pia, ho ritrovato un'aspetto normale.

Il dicemo giorno quando le figlie della mia amica sono partite per le vacanze, Pia mi ha chiesto se potevo accompagnarla a Milano per vistare una sua zia. Ho accettato l'invito, anche se l'Italia e gli italiani non avevano mai suscitato in me particolare interesse.

In un precedente viaggio InterRail avevo perfino deciso di non fermarmi in'Italia, andando direttamente da Monaco di Baviera a Montecarlo.

In un altro caso, durante la settimana bianca in Jugoslavia, facendo una gita nella parte italiana della montagna il pullmann prese fuoco…

Pensavo communque che Milano come centro della Moda e dell'Industria italiana andasse bene.

Queste erano le uniche cose che conoscevo della città.

Ero convinta di poter tener lontani gli "Italian Lovers".

Di loro mi ero fatta due idee:

I primi quelli con l'abito "Armani", stra-profumati e con auto di lusso.

Gli altri, con carnagione scura, capelli neri e ricci, camicia sbottonata sino all'ombellico, pesante catene d'oro e macchine "scassate".

Bene, con questi personaggi non ho mai avuto problemi, ma…

Io e Pia arriviamo a Milano, andiamo a trovare la zia, che a nostra insaputa aveva organizzato la serata, iniziando alle 17.30 in un American bar per l'aperitivo con un suo amico italiano.

L'amico era Sergio.

Aveva i capelli castani.

Gli occhi verdi.

Non portava né l'abito Armani, né la camicia sbottonata.

Non era arrivato in macchina, bensì in bicicletta, portava occhiali per nascondere un'occhio gonfio e tumefatto in quanto la sera prima le route della bicicletta si erano incrociate con un binario del tram.

Dentro la camicia- con un solo bottone aperto - aveva una gattina tigrata con la pancia color cha
mpagne di appena otto settmane.

Per fortuna oggi pedala meglio.

La gatta Valentina si è trasferita dopo 10 anni agli eterni "campi di tonno" nel 99', e lui ancora oggi non porta nessuna catena d'oro, bensì la fede nuziale dal giorno 19 luglio 1996.

P.S. Per quando riguarda l'eritema solare - lo smog milanese risolse tutto…


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