11 settembre 2006
Il governo ha incaricato la polizia religiosa di
far rispettare il nuovo bando.
In Arabia cani e gatti nel mirino della
polizia Ritenuta troppo occidentale l'abitudine di tenere in casa gli animali
domestici.
La Muttawa, la polizia religiosa dell'Arabia saudita,
sino ad oggi era famosa per il suo rigore nei confronti delle donne musulmane
che non portavano il velo e verso gli uomini che non si ricordavano di santificare
i giorni festivi.
Ma in questi ultimi giorni si sta distinguendo per un
nuovo tipo di repressione: proibire la vendita di gatti e cani.
Infatti
una nuova legge dell'Arabia Saudita ha messo al bando le due specie perché considerate
troppo "occidentali" e contrarie alla tradizione islamica.
REPRESSIONE
Troppi giovani li hanno comprati e passeggiano con questi in pubblico»
afferma un comunicato redatto dal Ministero dell'Interno saudita. Ma questa nuova
interdizione non ha stupito solo gli occidentali, ma anche i cittadini islamici
sebbene già qualche mese fa il governo conservativo arabo avesse definito i cani
animali sporchi e contrari all'Islam.
Infatti secondo la tradizione
islamica, Maometto, fondatore della religione musulmana, amava i gatti e una volta
avrebbre lasciato un gatto bere dell'acqua sacra con la quale poi si sarebbe successivamente
lavato.
Le autorità arabe hanno definito la pratica di avere in casa cani
e gatti "occidentale", anche se nei paesi islamici ormai da secoli si è affermata
questa tradizione, sebbene i cani siano considerati meno "nobili" dei gatti.
I cani però sono allevati come guardiani delle case e per la caccia.
Tutto
è cambiato, secondo quanto dicono gli esperti arabi, da quando il mondo occidentale
è penetrato profondamente nella cultura araba.
Negli ultimi decenni infatti,
afferma un reportage di Al Jazira, «possedere cani e gatti è divenuta una vera
e propria moda tra i sauditi. Mostrarsi con un pit-bull, un dobermann o un altro
cane di razza è diventato uno status symbol».
Da ciò è seguito il bando
perchè continua il reportage «la pratica è una pericolosa imitazione dei non
islamici, non molto diversa dal mangiare al fast food, vestire jeans e shorts
o sentire pop music».
Francesco Tortora
| !
I
miei migliori amici anti- islam!
Mine bedste anti-islam venner!

 | 11.
september 2006  Den
Saudi Arabiske regering har bedt det religiøse politi om at kontrollere,
at et nyt forbud. I Saudi Arabien er hunde og katte kommet i polititets søgelys. Det
religiøse politi "Muttawa", der ellers har travlt med at kontrollere
de saudiarabiske kvinders påklædning skal nu også sørge
for at forbudet mod at sælge husdyr overholdes. Blot for få
måneder siden meddelte den saudiske regering, at hunde er beskidte dyr og
derfor imod islam. De saudiarabiske myndigheder forklarer at det er en
"vestlig" vane at have husdyr, men at hunde kan tollereres, hvis de
udelukkende anvendes som jagthunde eller vagthunde. I følge Koranen
elskede profeten Muhammed katte og har endog en gang ladet en kat drikke at den
vandskål, han efterfølgende vaskede sig i. Det anfægter
ikke de saudiske myndigheder, der definerer husdyre på linje med "andre
farlige imitationer af hedningen, så som at spise fast food, gå i
jeans og shorts eller lytte til popmusik.
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